Sport e violenza

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Un attimo di riflessione.
Chiunque, almeno una volta, ha partecipato a discussioni nelle quali si condannava o difendeva la presunta violenza degli sport da combattimento.
Sovente si cerca di giustificare i nostri sport screditando gli altri, se vi aspettate questo tipo di argomentazioni mi spiace per voi: cercare di sostenere una tesi screditandone altre o screditando gli individui è una disonestà intellettuale deplorevole.

Non nascondiamoci dietro un dito.
Le nostre discipline sono violente, lo sono per natura. Ci alleniamo per ledere il prossimo e per farlo nella maniera più dura possibile.

A mio parere però la violenza non è un problema, è una caratteristica di tante cose. Avete dato uno sguardo al mondo?
La violenza comincia ad essere un problema quando questa viene utilizzata per risolvere conflitti. Converremo tutti che un problema all’interno di una coppia non può essere risolto con le botte, no?
La violenza può anche essere piacevole, tantissime persone amano avere rapporti sessuali spinti e non mi pare che sia il caso di sindacare sull’argomento, giusto?

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Due atleti che si battono scelgono di farlo, così come chi sceglie di avere rapporti sadomaso.
I fighters tendenzialmente bramano per un avversario potente perché affrontarlo significherebbe sostenere una grande prova, nonostante i lividi e i dolori.
L’assoluta maggioranza dei match finisce con un abbraccio, con dei baci.
Finisce con il palesarsi del senso dello sport: la competizione  in assenza di conflitto.

 

 

Criticare due persone che scelgono di affrontarsi è ridicolo, è sintomo di un becero egocentrismo che impedisce alle persone di capire che il mondo e gli altri esseri umani vanno un po’ oltre il vicinato.
Nessuno è obbligato ad apprezzare gli sport da combattimento, nessuno è obbligato a seguirli e non vige nemmeno l’obbligo di aprire bocca su ogni cosa solo per il semplice fatto che i social network lo consentano.
La violenza e l’aggressività fanno parte della vita ed hanno tante sfumature, gestirle per il quieto vivere è sintomo di intelligenza e capacità di stare al mondo.

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Noi continueremo a batterci, continueremo ad abbracciarci e a fare gare per offrirci le birre dopo gli incontri. Continueremo ad allenarci nonostante le vostre parole, e lo faremo con la consapevolezza che noi l’aggressività sapremo sempre gestirla meglio di voi che minacciate il prossimo, che augurate la morte e che scrivete e dite delle mostruosità su altri esseri umani.

Buona vita.