Robin Van Roosmalen VS Petchpanomrung – rematch per il titolo dei pesi piuma

Il 29 Settembre avrà luogo il match per il titolo dei pesi piuma del circuito Glory. Vedrà l’olandese Robin Van Roosmalen, attuale detentore della cintura, contro il thailandese Petchpanomrung Kiatmoo9.
Si tratterà di un rematch in quanto i due pugili si affrontarono già nel Glory 41, sempre per il titolo.

Un verdetto non unanime

Nel precedente incontro Petchpanomrung impostò il match facendo un totale affidamento sui calci medi. RVM replicò con colpi pesanti ed il suo consueto pressure style.

Il volume di calci portati dal thailandese fu impressionante, tanto da far pensare al pubblico che fosse lui il vincitore, lo stesso pubblico poi reagì con i fischi alla vittoria dell’olandese. Ah il match si disputò in Olanda…
Persino Valtellini espresse qualche perplessità sul verdetto.

Nei vari social tra accuse di furto ed indignazione è sorta una domanda: I calci sulle braccia fanno punto? Secondo Valtellini “calci del genere dovrebbero essere considerati punti” – ha detto durante il match riferendosi alla potenza di gamba del thailandese.
Robin Van Roosmalen nell’intervista post incontro si è espresso così “i body kick devono colpire il corpo non le braccia”, lo ha detto mentre esibiva il braccio arrossato ma da un’altra angolazione si nota bene l’ematoma sul fianco destro dell’olandese!

I miei due miseri centesimi

Ad essere onesto tra i due pugili preferisco Petchpanomrung, perché il tifo è questione di pancia e non di testa. Robin Van Roosmalen però è un kickboxer decisamente superiore al thailandese, e secondo me meritava la vittoria.

Se fosse stato un incontro di thai il risultato non sarebbe stato da discutere. Vediamo il perché in un altro post.
Questo però è stato un match di k1. Per quanto potenti i calci del thai non hanno praticamente mai destabilizzato RVR. Ad ogni colpo subito l’olandese  replicava con una chiusura della distanza, imperterrito avanzava e colpiva. Quando quei calci sono arrivati ad altri fighter la reazione è stata ben diversa: cadute, perdite di postura e tutti gli altri segnali di un calcio che ti ha fatto un male cane anche se l’hai “parato” con le braccia.

Calciare sulle braccia (sopratutto se chi calcia è un mancino che affronta un destrorso) è una strategia comune ed efficace per annichilire un pugile. Si cerca di “svuotargli” le braccia per rendere le sue tecniche più innocue (la maggior parte dei thai usa questa strategia per affrontare i combattenti occidentali notoriamente più preparati sulla schermistica di braccia).
Il problema è che questa strategia non ha funzionato. Roosmalen è un toro, atleticamente è fortissimo, dotato di una gran resistenza e ha masse muscolari che gli offrono una robusta corazza: “è un tipo che non facile da tirare giù”.

L’olandese ha portato un numero di low kick molto più alto rispetto all’avversario e questa tecnica lascia molto meno margine all’interpretazione. Se il calcio arriva sulla coscia è punto.
Ha portato più pugni e ha messo alle corde tante volte il thailandese (che tra le altre cose si è beccato pure un ammonizione).

Non dico che Roosmalen abbia stravinto perché non lo penso, ma che la sua vittoria non mi stupisce per questi motivi.

Il 29 settembre

Credo fortemente che Petchpanomrung possa vincere contro Roosmalen, a patto che il match segua una strategia differente, che parta per esempio dal non farsi ammonire (5 ammonizioni in 4 match)… Mi piacerebbe vederlo calciare (magari doppiando) di middle subito dopo il teep che con un pressure fighter come RVR funziona bene, come abbiamo visto nel precedente match.

Da tifoso, lo ripeto, spero che vinca Petchpanomrung.
In ogni caso sarò lì alle 4 del mattino a gustarmi l’incontro. Spero facciate altrettanto!