Lumpinee Stadium – Il regolamento della Muay Thai

Il Lumpinee e il Rajadamnem sono i due stadi principali per la muay thai. Sono la mecca per ogni thai boxer e oltrepassare le corde del ring per combattere è un privilegio.
Ognuno dei due stadi possiede un proprio ranking.

Pur essendo due realtà autonome (il Lumpinee è gestito direttamente dall’esercito) condividono lo stesso regolamento, scritto nel 1957 e aggiornato nel ’92. Quello che in occidente viene descritto come full muay thai rules (ma viene applicato con qualche differenza).

Il codice in lingua inglese è reperibile sul web. Tradurlo è stato in qualche modo formativo e ho appreso cose che non conoscevo, ad esempio il punteggio massimo è 5 (in occidente vige il 10, come nel pugilato). Altre mi hanno spaventato, come la dimensione dei guanti…
Quasi sicuramente avrò fatto degli errori (vi prego di comunicarmeli) ma credo, e spero, di averne tolto i concetti principali.

Più in la vedremo come questo regolamento viene interpretato dagli arbitri e dai giudici. Per ora accontentatevi di questo.
Buona lettura

NB: In corsivo alcune note

Le regole ed il regolamento della Muay Thai

Articolo 1 – Ring

Negli incontri di muay thai il ring deve rispettare i seguenti parametri:

  1. Il ring deve essere un quadrato. Sono ammesse due taglie: una piccola con il lato di metri 4,90 ed una grande col lato di 7,30 metri. Le misure devono essere fatte dentro l’area descritta dalle corde.
  2. Il ring deve essere costruito in maniera appropriata, deve essere ben livellato, senza ostacoli e deve estendersi per 50cm oltre le corde. I pali erettori che assicurano la tensione delle corde devono essere ben protetti per la sicurezza degli atleti.
  3. Il pavimento deve essere ricoperto di tessuto morbido, stuoie di paglia, pannelli di sughero etc.
    Lo spessore deve essere compreso tra un minimo di 2,5cm ed un massimo di 5cm.
    Tutta l’impalcatura deve essere ricoperta da una tela ben tesa. Devono essere presenti 4 corde parallele dal diametro compreso tra 1,5 e 2 pollici, queste devo tendersi dai pali erettori in modo da disegnare gli angoli.
    Le corde sono poste alle seguenti altezze: 55cm, 85cm, 115cm e 145 cm. Corde ed angoli devono essere ricoperte da materiale morbido.
  4. Agli angoli devono essere presenti le scale per poter permettere agli atleti, arbitri e il resto del personale di salire e scendere.

Articolo 2 – Guanti

  1. I pugili devono utilizzare guanti di taglia minima 4OZ e massima 6OZ. I pugili delle categorie 100 e 126 lb devono usare i guanti da 6OZ

Articolo 3 – Bendaggi

  1. La larghezza del bendaggio non deve superare i 2 pollici e la lunghezza deve rispettare i seguenti limiti:
    – Per le categorie di 100 e 126 libbre il pugile può indossare bendaggi che non superino le 10 yard (due rotoli per mano)
    – L’uso del gesso è consentito con limite di lunghezza di 5 yard ed un pollice di larghezza, a eccezione di accordo tra i pugili.

Articolo 4 – Abbigliamento

  1. Le protezioni ed i pantaloncini devono rispettare i colori degli angoli. Non si possono indossare calze o scarpe. Le unghie devono essere corte e curate, capigliatura sobria e rasati [il volto]. Sono concessi gli amuleti scaramantici nel braccio e nel bacino, purché non pericolosi per l’avversario.
  2. E’ concesso un massimo di una cavigliera per gamba
  3. Non sono permesse cinture ne nient’altro di metallico
  4. Non è permesso utilizzare vasellina o qualunque altro unguento che possa risultare pericoloso o scivolo sul volto, le braccia o il corpo
  5. E’ obbligatorio l’uso del mongkol

Articolo 5 – Equipaggiamento del ring

Un ring deve essere dotato del seguente equipaggiamento:

  • Una sedia per ogni pugile e 3 sedie per ogni angolo
  • 2 asciugamani e 2 spugne
  • 2 bottiglie d’acqua e due bicchieri
  • 2 secchi
  • tavoli e sedie per i giudici
  • un cronometro o due, più una tavola che indichi tempo e round
  • I cartelli per i punteggi ed una scatola per riporli
  • Una tabella a 3 sezioni
  • Un kit per il primo soccorso

Articolo 6 – Le categorie di peso

  1. Mini Flyweight: non più di 105lb (47,6kg)
  2. Junior Flyweight: non più di 108lb (49kg)
  3. Flyweight: non più di 112lb (50,8kg)
  4. Junior Bantamweight: non più di  115lb (52,1kg)
  5. Bantamweight: non più di 118lb (55.3kg)
  6. Junior Featherweight: non più di 122lb (55,3kg)
  7. Featherweight: non più di 126lb (57,1kg)
  8. Junior Lightweight: non più di 130lb (58,9kg)
  9. Lightweight: non più di 135lb (61,2kg)
  10. Junior Welterweight: non più di 140lb  (63,5kg)
  11. Welterweight: non più di 147lb (66,6kg)
  12. Junior Middleweight: non più di 156lb (70,7 kg)
  13. Middleweight: non più di 160lb (72,5kg)
  14. Junior Heavyweight: non più di 160lb (72,5kg)
  15. Heavyweight: non più di 175lb (79,3kg)

Articolo 7 – il controllo del peso

  1. Il peso viene effettuato tra le 8:00 e le 12:00 del giorno dell’incontro. Se il peso risultasse eccessivo il pugile può avere un secondo tentativo comunque entro le 12:00.  Se dovesse fallire verrà pesato nudo.
  2. Prima del match un medico dovrà accertarne lo stato di salute
  3. Il peso corporeo non può essere inferiore alle 100lb, non si può combattere sotto i 15 anni ed è ammessa una differenza massima di 5lb

Articolo 8 – I round

  1. L’incontro non dovrebbe superare i 5 round, ciascuno dalla durata di 3 minuti con due minuti di pausa. Il match non può durare meno di 3 round
  2. Nell’accidentale caso che il combattimento non possa proseguire e sia necessario un verdetto, l’incontro deve comunque aver superato i 3 round e il risultato sarà stabilito sui punti.

Articolo 9 – I secondi

  1. Ogni pugile ha diritto a due secondi
  2. I secondi non possono incoraggiare o suggerire tattiche al pugile durante il round
  3. Ai secondi non è concesso il lancio della spugna ad eccezione di accordi speciali
  4. I secondi devono vestire in maniera sobria
  5. In caso di torneo sono concessi 3 secondi
  6. In caso di violazione delle seguenti norme l’arbitro potrà sospendere i secondi dal loro incarico ed eventualmente dichiarare sconfitto il pugile

Articolo 10 – La Giuria – composizione

L’incontro è diretto da 4 figure: un arbitro e tre giudici. Ognuno di loro deve aver conoscenza ed esperienza nello svolgimento del proprio dovere

Articolo 11 – La Giuria

  1. L’arbitro ha il dovere di far rispettare il regolamento con giudizio ed imparzialità
  2. L’arbitro ha il pieno potere decisionale e nessuno può porre obbiezioni
  3. L’arbitro deve informare i pugili e i relativi secondi delle scorrettezze
  4. L’arbitro non assegna un punteggio
  5. L’arbitro raccoglie i voti dei giudici e decreta l’esito coerentemente ai cartellini
  6. L’arbitro deve usare solamente tre ordini [suppongo boxe, stop e richiamo NDT]
  7. L’arbitro deve evidenziare le regole prima del combattimento

Articolo 12 – Doveri dell’arbitro

L’arbitro deve far rispettare il match con equità di giudizio

Articolo 13 – I poteri dell’arbitro

  1. L’arbitro ha pieno possesso decisionale nel ring
  2. L’arbitro può sospendere l’incontro per manifesta superiorità
  3. L’arbitro può sospendere l’incontro se considera che un pugile abbia subito un infortunio invalidante il proseguimento del combattimento
  4. L’arbitro può sospendere l’incontro se i pugili rifiutano di combattere
  5. L’arbitro può sospendere l’incontro se, dopo il conteggio, un pugile mostra una prestazione inadeguata
  6. L’arbitro può fermare l’incontro per avvisare il pugile che non rispetta il regolamento e fare in modo che il combattimento proceda secondo le regole
  7. L’arbitro può espellere il pugile scorretto
  8. L’arbitro può espellere i secondi ed eventualmente dichiarare il pugile sconfitto (poiché questo è responsabile del proprio secondo)
  9. L’arbitro può espellere l’atleta, con o senza avvertimento, e dichiararlo sconfitto per scorrettezza
  10. Il giudizio dell’arbitro è incontestabile
  11. In caso di errato giudizio l’arbitro può correggersi in accordo con i cartellini

Articolo 14 – Conteggio per un pugile caduto dalle corde

  1. Quando un pugile cade fuori dalle corde l’arbitro fa partire un conteggio di 20. Se il pugile non dovesse rientrare nel ring per tempo verrà dichiarato sconfitto, contrariamente non perdere nessun punto.
  2. Il conteggio dovrà interrompersi se qualcuno dovesse provare a ostacolare il pugile caduto
  3. Se dovessero cadere entrambi i pugili l’arbitro dovrebbe far partire il conteggio. Se uno dei due cercasse di trattenere l’avversario l’arbitrò dovrà riprenderlo ed eventualmente squalificarlo
  4. Quando un pugile cade l’arbitro dovrà porsi tra i due atleti sino a quando non saranno entrambi in piedi
  5. In caso di caduta e conteggio contemporaneo quest’ultimo verrà interrotto per il primo atleta ad alzarsi mentre proseguirà per il secondo

Articolo 15 – Giudici

  1. I tre giudici devono sedersi ai lati del ring separati dal pubblico
  2. Ogni giudice è libero nel giudizio purché sia coerente con il regolamento
  3. I giudici devono prestare attenzione esclusivamente ai due giudici
  4. Ogni giudice deve riportare il punteggio per ciascun pugile sul cartellino. Sommare i punti a fine incontro e scrivere il nome del vincitore sul cartellino per poi consegnarlo all’arbitro.
  5. La lettura dei punti viene fatta solo per i match titolati

Articolo 16 – Il cronometrista

Il compito del cronometrista è di segnalare l’inizio e la fine di ogni round, degli intervalli e della somma dei round. Deve fermare il cronometro in maniera precisa quando l’arbitro chiama uno stop.
Il cronometrista deve seguire le seguenti procedure:

  1. Deve sedere ad un lato del ring
  2. Cinque secondi prima di ogni round deve chiamare il “fuori i secondi”
  3. Dare segnale di inizio e fine round con la campana
  4. Il cronometrista deve fermare il cronometro su ordine dell’arbitro o durante un’interruzione
  5. Il cronometrista deve tenere precisamente il tempo tramite cronometro
  6. Deve dare indicazioni all’arbitro durante il conteggio
  7. Se durante un conteggio dovesse finire il round la campanella non dovrà essere suonata. Verrà fatta suonare al segnale di ripresa di incontro [boxe/chok NDT]
  8. Se un conteggio dovesse coincidere con la fine dell’ultimo round il cronometrista dovrà comunque suonare la campanella

Articolo 17 – Il verdetto

Il verdetto deve essere redatto seguendo i segreti parametri:

  1. La vittoria per knock out si ottiene quando un pugile perde conoscenza o comunque non riesce a proseguire l’incontro, difendersi o comunque si regge in piedi sulle corde oltre il conteggio dell’arbitro
  2. Il knock out tecnico si ottiene quando:
    – Quando un pugile è in svantaggio, infortunato gravemente e il proseguimento del combattimento sarebbe per lui pericoloso.
    -Quando un pugile non riesce a proseguire l’incontro dopo il recupero tra i round
    -Quando l’arbitro considera il pugile gravemente infortunato. L’arbitro può richiedere un consulto medico
  3. La vittoria per punteggio avviene quando alla fine del combattimento un pugile ottiene un valore maggiore nella somma dei cartellini dei giudici
  4. Se i due pugili non dovessero poter proseguire il match per infortunio il verdetto sarà di pareggio se il match dovesse fermarsi entro la fine del terzo round, oltre si segue il sistema del punteggio
  5. Un pugile può essere dichiarato vincitore se l’altro dovesse rifiutarsi di combattere
  6. “No decision” si ottiene quando l’arbitro stabilisce che i due pugili abbiano l’intenzione di perdere, o comunque abbiano un atteggiamento tale da scontentare il pubblico.
  7. Se il verdetto stabilito dalla giuria dovesse trovarsi in disaccordo col pubblico in maniera da impedire il proseguimento dell’incontro verrà stabilito “no contest”

Articolo 18 – Distribuzione dei punti

  1. Il punteggio massimo per ogni round è di 5 punti, il pugile vincente otterrà il massimo del punteggio mentre l’avversario potrà ottenere 4 punti o 4,5 a discrezione dei giudici. Non potranno essere dati come 4,25 o 3,75
  2. In un round “pari” i pugili prenderanno entrambi il voto di 5
  3. In caso di una non netta differenza verranno assegnati il punteggio di 4,5 e 5
  4. In casi di netta differenza il perdente otterrà 4 punti, il vincitore 5
  5. Il pugile chiaramente inferiore che subisce un knock down e mostrerà difficoltà a rialzarsi otterrà un punteggio di 3,5. Al vincitore 5
  6. Un pugile conteggiato 2 volte nello stesso round otterrà un punteggio di 3,5. L’avversario 5
  7. La distribuzione dei punteggi segue i seguenti criteri
  8. Il pugile che utilizza il maggior numero di tecniche della Muay thai sarà il vincitore
  9. Il pugile che utilizza le tecniche della muay thai sull’avversario indebolito in maniera pulita, violenta ed efficace sarà dichiarato vincitore

Articolo 19 – Falli

Non è ammesso:

  1. Mordere, sputare, cavare gli occhi, tirar fuori la lingua e colpire di testa
  2. Bloccare e trattenere le braccia dell’avversario
  3. Tenersi alla corda o provare a farlo per avvantaggiarsi sull’avversario
  4. Cercare di cadere sull’avversario già caduto a terra
  5. Usare tecniche da judo o da lotta libera
  6. Utilizzare un linguaggio ingiurioso durante il match
  7. Se dopo l’ordine di stop dell’arbitro uno dei due, o entrambi, i pugili continuassero a combattere sarebbero passibili di una deduzione di punteggio. Se uno dei due mettesse knock out l’avversario, nonostante lo stop dell’arbitro, verrebbe squalificato
  8. Colpire all’inguine in maniera volontaria

Articolo 20 – Knock Down

  1. Un pugile che tocca terra con una qualsiasi parte del corpo ad eccezione dei piedi, che starà in piedi incosciamente sorretto dalle corde, o buttato fuori dal ring, o in piedi incapace di tenere su le mani in difesa, verrà considerato a terra
  2. Quando un pugile sta a terra per almeno un secondo l’arbitro dovrà contarlo e allontanare il pugile avversario all’angolo più lontano. Se l’avversario non dovesse rispettare l’ordine dell’arbitro quest’ultimo interromperà il conteggio per poi riprenderlo da dove si era fermato. Il pugile atterrato potrà riprendere il match dopo l’ordine dell’arbitro
  3. L’arbitro dovrà contare a voce alta ed accompagnare il suono con le mani. Dovrà iniziare il conteggio dopo un secondo di permanenza a terra del pugile
  4. Se il pugile atterrato dovesse essere in piedi e pronto a  combattere prima del 10 potrà proseguire l’incontro. In caso contrario verrà dichiarato sconfitto
  5. In caso di doppio knock down l’arbitro comincerà a contare entrambi i pugili, se uno dovesse alzarsi il conteggio proseguirà per l’atleta rimasto a terra
  6. Se durante il conteggio il pugile atterrato dovesse essere pronto prima dell'”8″ l’arbitro dovrà comunque contare sino a otto secondi prima di dare l’ordine “boxe”
  7. Se un pugile dovesse rialzarsi durante il conteggio, ma cadesse nuovamente il conteggio proseguirebbe nel suo ordine senza interrompersi ne ricominciare
  8. Se un pugile non dovesse riuscire a combattere dopo l’intervallo tra i round sarà considerato knock out

Articolo 21 – Gestione del punteggio in caso di knock down

  1. In ogni round, un pugile che usa le armi e segue il regolamento della muay thai perderà un punto qualora venisse contato, due punti se venisse contato una seconda volta nello stesso round (5-4; 5-3). Se dovesse subire un terzo conteggio perderà per knock out tecnico
  2. In ogni round i pugili ricevono lo stesso punteggio, in caso di conteggio il pugile atterrato perderà un punto
  3. La gestione del mezzo punto segue questi criteri:
    -Se il pugile in vantaggio sui punti dovesse essere atterrato perderà mezzo punto e l’avversario otterrà il punteggio di 5 (5-4,5)
    -Se il pugile in vantaggio venisse contato per la seconda volta nello stesso round si avrà un punteggio di 5-3,5
  4. In ogni round la cui differenza di punteggio sarà di un punto, verranno seguiti tali criteri:
    -Se il pugile in vantaggio dovesse subire un conteggio allora, in quel round, entrambi i pugili avranno un punteggio di 5
    -Se il pugile in vantaggio dovesse subire due conteggi allora, in quel round, perderà un punto. Il risultato sarà 4-5
  5. In qualsiasi round del match un pugile perde mezzo munto se (prima o dopo il conteggio):
    -Se il pugile in svantaggio subisse coteggio perderebbe mezzo punto (5:3,5)
    -Se il pugile venisse contato per la seconda volta nello stesso round otterrebbe 3 punti (3 è il punteggio più basso), l’altro pugile otterrebbe 5 punti (5:3)

Articolo 22 – La stretta di mano

Ci sarà una stretta di mano all’inizio del primo e dell’ultimo round. I pugili si stringeranno la mano come tradizione in segno di sportività, lealtà e rispetto delle regole.

Articolo 23 – Le interpretazioni

L’arbitro ha sempre potere decisionale sull’interpretazione delle regole e sulle controversie sorte tra i pugili, ad eccezione del caso in in cui queste ultime siano state risolte dal comitato tecnico dello stadio Lumpinee.