Iron shin, come avere tibie d’acciaio

 

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La caratteristica della boxe thailandese che ha conquistato l’occidente è, senza dubbio, la terrificante robustezza delle tibie con le quali i thai sono soliti colpire.
Oggigiorno, però, tibie ben allenate sono fondamentali in tutti gli sport che comprendono il contatto pieno.

Leggenda vuole che i cazzutissimi guerrieri prendessero a calci gli alberi per condizionare le ossa e renderle sempre più robuste.
In realtà ci si allenava con i banani che non sono proprio delle querce.
I tempi ovviamente son cambiati e nessuno cerca di irrobustire le tibie calciando banani. Per questo scopo si lavora ai pao e sopratutto al sacco.

Nonostante l’osso possa sembrare un corpo morto messo lì a dare struttura allo scheletro è ,in realtà, una componente vivissima del corpo umano. Questa vitalità gli permette di adattarsi all’ambiente, crescendo e mutando la sua densità. Esso infatti può irrobustirsi o indebolirsi, come succede nell’osteoporosi.
Nell’osso troviamo principalmente due tessuti, l’osseo compatto e l’osseo spugnoso. Questi due saranno soggetti a modifiche in seguito alle sollecitazioni, infatti sottoponendolo a determinati tipi di stress questo andrà ad aumentare la propria densità per sopportare meglio tali eventi. Questa è la legge di Wolff.
L’osso può sopportare diversi tipi di stress, quelli a cui uno striker sottopone il proprio scheletro sono gli stress di taglio e di compressione.

Lo stress di taglio è il classico trauma che creando delle microfratture porta il tessuto osseo a riformarsi più saldamente.
Qui va posta una precisazione, si tratta di microfratture del tessuto. Queste sono microscopiche e le otteniamo semplicemente colpendo il sacco. Non dobbiamo perciò andare a causarci volontariamente quelle bozze a mo’ di biglia che spuntano sulle tibie dopo aver subito dei blocchi duri!
Quelle palle da golf che ci spuntano dopo aver incontrato un ginocchio sono delle cicatrici che si formano per riparare un danno più o meno modesto. Sappiamo bene essere dolorose per diverso tempo, tanto da compromettere l’allenamento!
In oltre riducono l’elasticità dell’osso, dettaglio da non sottovalutare.

Lo stress da compressione è quello a cui è sottoposto il nostro corpo a causa della forza di gravità. Le ossa che devono sopportare un grosso carico tenderanno ad aumentare la propria densità per meglio resistere a questo stress continuo.
L’utilizzo di sovraccarichi infatti si è dimostrato un ottimo esercizio preventivo all’osteoporosi.
Allenando la forza e la potenza con bilancieri, balzi e scatti sottoporremo il nostro scheletro a stress compressivi che contribuiranno a mantenere le nostre ossa robuste.

Lasciamo perdere metodi approssimativi come maltrattarsi le gambe con mattarelli e bottiglie varie.
Colpire ripetutamente il sacco, quotidianamente, è la cosa migliore da fare: non solo irrobustiremo le nostre tibie ma lavoreremo in contemporanea sulla tecnica e sulla potenza del gesto specifico!
In molti preferiscono depilarsi le gambe per colpire il sacco e non sopportare i peli che si strappano, altri passano del ghiaccio dopo l’allenamento.
Io strutturo l’allenamento sul volume. Posso tirare 10 calci medi per 10 volte per entrambe le gambe quasi al massimo della potenza, poi fare altrettanto con i calci alti e bassi. In meno di un’ora si copre un volume di 600 calci al giorno, che se fatto per 5 giorni (per chi ha la fortuna di avere un sacco in casa) permette di raggiungere la quota di 3000 calci alla settimana.
In poche settimane noterete una profonda differenza e il tavolino da caffè del soggiorno farà molta meno paura!

shinkicking In alternativa potete darvi allo shin kicking!

Vorrei specificare che, a mio parere, avere delle tibie robuste è più importante dal punto di vista difensivo che offensivo. Subire un calcio di tibia è indubbiamente doloroso, ma riceverlo col piede non è più piacevole… E’ importante però pensare che spesso e volentieri i nostri colpi vengono bloccati duramente. Subire un blocco duro nel piede rischia di compromettere velocemente l’incontro, questo a causa della sua struttura che risulta molto più fragile della tibia. Un danno al metatarso può impedirci di poggiare il piede correttamente al suolo rendendoci zoppi a tutti gli effetti!

Il sacco vi aspetta, buon allenamento!

P.S. Ho visto anche io il video di Buakaw che butta giù il banano a calci, ma credete davvero che lui si alleni così? Il ragazzo è una macchina da soldi e tanti dei video che pubblica sono fuffa per allocchi!