Integratori per le arti marziali e sport da combattimento

Non so quanto tempo sia passato dall’ultimo articolo, per una serie di motivi ho abbandonato il blog a se stesso ma ho constatato che in tanti hanno continuato a leggere.
Tanti, si fa per dire eh… i soliti naufraghi del web.
Tra lavoro, studio e cazzi vari ho avuto ben poco tempo e poca voglia.
Scelgo di scrivere perciò il mio parere sull’uso dei supplementi, specificando che ciò riguarda le scelte che ho compiuto personalmente e che ovviamente non vogliono essere linee guida ne altro non essendo io un professionista della nutrizione.
Prendete questo post per quello che è: un modo per tenere vivo il blog.

Oggi butto giù due righe su una questione delle volte inutilmente controversa. Lavorando nel settore fitness/sport gli integratori alimentari divengono spesso una questione cruciale: C’è chi sostiene che siano fondamentali, che “un allenamento senza shaker sia un allenamento buttato” e minchiate del genere.
Spesso mi viene domandato se i supplementi siano una prerogativa della palestra o servano anche nello sport. Per come la vedo io esistono due integratori che non dovrebbero mancare nella dispensa di chiunque (nella mia mancano ad essere onesti ma va be’), e questi non sono ne proteine, ne bcaa, ne maltodestrine varie.

I sempre utili

Gli unici integratori che consiglierei a chiunque sono un buon multivitaminico e gli omega-3. Questo perché è veramente difficile essere equilibrati nutrizionalmente: Abbiamo uno stile di vita che non ci permette di stare a bilanciare ogni dettaglio, mangiare la frutta e la verdura necessaria per coprire il fabbisogno ottimale di vitamine (e non quello minimo) implicherebbe ingurgitare cassette di prodotti ortofrutticoli.
Per gli omega 3 vale lo stesso discorso. Consideriamo che queste molecole sono abbastanza delicate e spesso vengono perse in cottura.
Integrare la propria alimentazione con i supplementi indicati per me è ragionevolmente comodo e sensato.

Sopra ho parlato di fabbisogno ottimale perché siamo sottoposti ad uno stress ossidativo molto più elevato di quanto non si possa pensare.

Per un fighter

Gli sport da combattimento e le arti marziali sono discipline in cui a farla da padrone è la resistenza. Sono sport caratterizzati da un’intervallarsi di intensità elevatissime a momenti più blandi. Questo tipo di allenamento crea un grosso stress al nostro organismo, l’uso degli integratori dovrebbe dare una mano al corpo a recuperare dall’attività.
Per questo motivo opto più sui supplementi vitaminici che altri dalle finalità plastiche.

Un praticante di arti marziali o di sport da combattimento, a mio parere non ha alcun bisogno di integratori proteici o simili. Ovvio il discorso cambia se uno segue una doppia sessione d’allenamento quotidiana ma per un fighter amatoriale a mio avviso risultano inutili.
Persino i bcaa che vanno tanto di moda. Li ritengo i più inutili tra gli integratori cronici: posso avere un senso nella gestione del peso prima di un match ma niente di più.

Sono convinto che la creatina possa invece essere molto utile per i periodi ad alta intensità e che ci può permettere di spingere di più in un lavoro come le ripetute al sacco, essa però influenza il peso corporeo quindi andrebbe gestita opportunamente nei periodi vicini alla competizione.

I miei integratori

L’integratore che personalmente uso quotidianamente è la vitamina C, assumo circa 2/3 grammi di questa e ho notato diversi benefici: crollo drastico dei “colpi d’aria” e raffreddori vari, gengive più robuste (quando mi lavo i denti non sono troppo delicato) e scomparsa di alcune noie a livello articolare.
Questa vitamina è precursore del collagene, un potente antiossidante e da un grosso contributo al sistema immunitario.
Mi sono avvicinato ad integrare con dosi importanti dopo essermi informato sugli studi di Linus Pauling, so che non tutti ritengono i suoi studi validi ma tutti i nutrizionisti coi quali ho parlato sinora han sempre promosso la mia scelta, quindi beh… continuo così

Per la salute della cartilagine sono presenti anche la glucosammina, MSN e la condroitina solfato. Ogni tanto ne ho fatto uso ma più come prevenzione che altro. Onestamente non saprei dare feedback su questi.

Nei periodi di forte stress mi capita di usare un supplemento di vitamine del gruppo B

Proteine, amminoacidi e le pillole magiche

Personalmente non credo che ad un fighter possano servire a gran ché, per questa tipologia di atleti le quantità necessarie dei macronutrienti sono facilmente reperibili nell’alimentazione ordinaria.

Ogni volta che sento parlare di amminoacidi ramificati, carnitina e simili mi viene sempre da sorridere. Il nostro corpo ha bisogno di tanti amminoacidi diversi per la sintesi proteica, e sperare che delle compresse possano fare il miracolo è ridicolo: spesso e volentieri gli studi vengono riciclati nella grande lavatrice del marketing che riesce a trasformare l’arginina in GH!!!

Son circondato da persone che non hanno problemi a spendere centinaia di euro in supplementi ma non vogliono spenderli dal nutrizionista.
E questo è oltremodo ridicolo a mio avviso, chi meglio di un professionista può aiutarci a gestire al meglio le nostre energie e i nutrienti utili al nostro sport?

Consiglio

Su youtube trovate il canale di Stefano Vendrame, un nutrizionista che si occupa di divulgazione. Ammiro molto il suo lavoro e la capacità di dare la giusta dimensione alle questioni: buona visione!