Fisioclub – Recupero e riabilitazione delle lesioni tendinee del bicipite brachiale

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Aggiornamento: In questo nuovo post parlo di come sta il braccio un anno dopo l’intervento

 

Questo post viene direttamente dalla penna di Giacomo, un giovanissimo fisioterapista.
Giacomo, con ancora la puzza di alloro della laurea, ha iniziato a lavorare da subito con le realtà calcistiche, partendo dalle serie inferiori sino ad arrivare al calcio professionistico.
Non solo, nello studio per cui lavora ha accompagnato nel recupero moltissime altre persone, atleti e non, incrementando così il suo bagaglio professionale.

Giacomo ha deciso di spendere qualche parola sul mio infortunio, sul recupero e le procedure riabilitative:

Ripartiamo oggi dalla cronaca di quell’infortunio annunciato:

Decido di fare un ultimo round col mio amico dal passato pugilistico, io pugilisticamente faccio schifo quindi quale modo migliore per progredire?
Durante lo scambio noto un vizio, quando vado in guardia mancina tende ad evitare il jab scoprendo il capo. Così provo a sfruttare quel buco nella sua difesa, per la frenesia dopo il jab butto un gancio lungo e sporco.
Va a segno ma qualcosa si rompe.
Una scossa al braccio e mi butto a terra. Non so il perché ma ho riconosciuto subito essere una lesione al tendine.
Da lì ha il via un’odissea durata qualche settimana sino al ricovero in ortopedia.

Operazione fatta, ora è necessario il tempo del recupero e della riabilitazione, si parla di mesi.

Approfondiamo ora il significato di questo tipo di infortunio e capiamo da un punto di vista medico – riabilitativo in che termini si agisce.

La rottura del tendine distale del bicipite brachiale è una lesione piuttosto rara che rappresenta solo il 5% delle lesioni tendinee di questo muscolo, il restante appartiene al capo lungo del bicipite. La rottura avviene, con una disinserzione del tendine dalla tuberosità del radio.

Una lesione del tendine distale del bicipite può essere parziale o completa: Le lesioni parziali non recidono completamente il tendine. Le lesioni complete divideranno il tendine in due pezzi.

Ciò significa che l’intero muscolo si stacca dall’osso dell’avambraccio e risale verso la spalla. Gli altri muscoli del braccio e dell’avambraccio possono sostituire il tendine lesionato anche se non viene riparato, parliamo dei muscoli Brachiale (monoarticolare) e brachioradiale. Comunque sia senza intervento chirurgico rimarrebbe una diminuzione della forza stimata sul 40 %, nel suo movimento di flessione e soprattutto sulla supinazione.  Le lesioni del tendine distale del bicipite di solito si verificano quando il gomito è sottoposto ad una forte resistenza. Il meccanismo più comune mediante il quale può rompersi questo tendine è quando il gomito viene forzatamente piegato contro un carico pesante, il tendine è spesso interessato da problematiche degenerative. La rottura del tendine distale del bicipite al gomito è piuttosto rara. Essa si verifica solo in 1-2 persone su 100.000.

Quando si verifica la rottura del tendine si avverte in un primo momento un dolore più o meno marcato, alle volte crampiforme, che potrebbe attenuarsi in seguito

Altri sintomi includono: Gonfiore nella parte anteriore del gomito,  Debolezza in flessione del gomito e in supinazione.  Un gap nella parte anteriore del gomito creato dall’assenza del tendine ed un rigonfiamento nella parte superiore del braccio creato dal muscolo bicipite che si è disinserito dal radio ed è risalito.

Il trattamento chirurgico prevede la reinserzione del tendine distale sul radio tramite fili e ancorette.

La riabilitazione prevede un periodo di immobilizzazione con gessi e/o tutori articolati per diverse settimane, dove si deve progredire partendo dai 45° alla flessione completa del bicipite, fino alla completa flessione del gomito e la pronosupinazione, tramite la mobilizzazione prima passiva, poi attivo – assistiza del gomito nei suddetti movimenti. Questa fase ha la durata media di 8 settimane.

Dopodichè si inizia un programma di rinforzo: nella prima Settimana si prevedvono Esercizi isometrici per il tricipite e la muscolatura della spalla. Nella seconda Settimana, esercizi isometrici (flessioni submassimali per il bicipite). Nella terza e quarta settimana si deve arrivare al ROM attivo, e iniziare un blando allenamento con i pesi e con gli elastici a partire dal carico minimo di 0,5 kg. A ridosso quindi del quarto mese si prevede il rientro all attività sportiva con esercizi specifici, ad incremento graduale. Il recupero completo è mediamente stimato tra il 4 e il 6 mese.

 

(Brotzman – La riabilitazione in ortopedia)

Giacomo Porcu
Specialista in fisioterapia sportiva

Giacomo lavora a Sassari e provincia,
contatti g.porcu@hotmail.it