Fisioclub – Fascite plantare

 

Riecco che prende vita questo piccolo blog, dopo diverse settimane di silenzio ci ripresentiamo con un articolo del fisioclub.

Spesso è volentieri gli allenamenti a piedi nudi con tecnica inadeguata (corda e corsa) possono portare ad un dolore fastidioso nella pianta del piede, la fascite plantare.
Questa infiammazione è tipica dei principianti che mancano ancora di un’adeguata tecnica motoria, per prevenirla si fa necessario quindi assicurarsi di possedere corretti schemi motori di base.

Giacomo oggi ci parlerà della fascite nella sua esperienza. Ricordandoci però che in caso di infortunio, anche se può sembrar lieve, è doveroso recarsi dallo specialista di fiducia.
Buona lettura:

La fascia plantare è una spessa e fibrosa banda di tessuto connettivo che origina dalla tuberosità mediale del calcagno. La più larga delle sue tre porzioni (medialelaterale e centrale )è quella centrale.
La porzione centrale della fascia origina dal processo mediale della tuberosità del calcagno superficialmente all’origine del flessore breve delle dita, del quadrato della pianta e dell’abduttore dell’alluce. La fascia si estende, in fasci singoli, lungo l’arco longitudinale mediale e si inserisce sulla base di ciascuna falange prossimale.

La fascite plantare è più frequente negli sport che richiedono la corsa e il camminare per lunghe distanze, è frequente anche tra coloro la cui occupazione richiede un prolungato supporto del carico.
L’appoggio di tallone implica un microtrauma diretto e ripetitivo sulle strutture legamentose e nervose.

La fascite plantare si manifesta tipicamente con un dolore graduale e insidioso nella zona inferomediale del tallone a livello dell’inserzione della fascia plantare . Il dolore e la rigidità peggiorano quando ci si alza al mattino o dopo aver camminato a lungo e possono essere aggravati dal salire le scale o dall’alzarsi sulla punta dei piedi.
È 
raro che i pazienti che soffrono di fascite plantare non lamentino dolore o rigidità quando fanno i primi gradini al mattino o dopo un riposo prolungato.

È stato dimostrato che lo stretching della fascia plantare è del tendine di Achille, ripetuto quotidianamente, è un trattamento efficace per il dolore nella fascite plantare (successo nell’83% dei casi). Lo stretching deve essere fatto ogni mattina prima di camminare e ripetuto quattro o cinque volte nell’arco della giornata.
Possono 
essere necessari uno o due mesi di esercizi quotidiani per ottenere una significativa riduzione del dolore.

Allungamento della fascia plantare

Quattro o cinque volte al giorno, 5-10 ripetizioni.

Prima di camminare al mattino, prima di stare in piedi dopo

un lungo periodo di riposo.

Stretching della fascia plantare da posizione seduta.

Da posizione seduta, afferrare tutte e cinque le dita del

piede e tirarle all’indietro verso il ginocchio.

Tenere per 30 sec e ripetere cinque volte.

Un metodo alternativo è inginocchiarsi con le dita piegate sotto i piedi. Sedersi appoggiandosi sui talloni fino a quando non si sente una tensione all’origine della fascia plantare.

Tenere per 30 sec senza molleggiare. Ripetere cinque volte.

Allungamento della fascia plantare contro il muro.

Mettere il piede contro il muro, chinarsi in avanti gradualmente e lentamente e tenereper 30 sec. Ripetere 3-5 volte.

Abbinato a questi esercizi può essere utile l’utilizzo del ROLLER, stando in piedi o seduti e facendolo scorrere sotto la pianta del piede esercitando una discreta pressione. Tenerlo almeno 5 minuti per sentire il dolore allievarsi e avere una minore tensione della fascia.

Il prodotto è sufficiente se usato bene, talvolta ho trovato utile sostituirlo con una pallina da golf che come consistenza e dimensioni è adatta per lo stesso scopo.

Nella mia esperieza personale abbinare la suddetta sequenza di esercizi con e senza stumenti assieme ad un trattamento manuale di massoterapia o Trattamento mio-fasciale, ha dato esiti positivi, in quanto il detensionamento di sequenze di muscoli che condizionano la fascia e l arco plantare, favorisce l’organismo a riequilibrarsi da un punto di vista posturale e predisporsi ad assimilare meglio gli esercizi.

Dott . Giacomo Porcu

g.porcu@hotmail.it

Fisioterapista

specialista in fisioterapia sportiva