Fight-Book: Lo zen e le arti marziali

Negli ultimi giorni ho deciso di aprire una nuova rubrica all’interno del blog nella quale scriverò di libri letti inerenti alle arti marziali e agli sport da combattimento.
Ci saranno testi più o meno vicini al nostro mondo, ossia non necessariamente si riferiranno ad uno sport specifico e difficilmente saranno dei manuali. Libri che potranno arricchire la biblioteca del guerriero moderno, vi chiedo di suggerirmene qualcuno.

Ogni tanto pubblicherò qualche racconto o qualche riflessione per puro senso liberatorio.

Lo zen e le arti marziali

Apro questa rubrica parlando di quello che per me è come un piccolo vangelo. È un libricino di poche pagine che mi accompagna ovunque, scritto da Joe Hyams nel 1979 (allievo di Bruce Lee e di Ed Parker).
Acquistai “Lo zen e le arti marziali” diversi anni fa, frequentavo ancora il liceo eppure non ho mai smesso di apprezzarlo e di portarlo con me durante i vari trasferimenti e le lunghe nottate in nave.
Mi ha accompagnato durante il mio più importante infortunio e come un piccolo vangelo, appunto, è sempre stato in grado di calmarmi lo spirito

Non si tratta di un romanzo ma di una raccolta di piccoli capitoli dove l’autore si cimenta nello spiegare la filosofia Zen tramite aneddoti di vita reale. Ci rivela come la pratica acquisita nello studio delle arti marziali sia capace di influenzare la vita quotidiana delle persone facendo emergere delle capacità e degli atteggiamenti spesso sopite.

In questo libro veniamo introdotti ai concetti zen più impotanti come quelli di Kime e di Mushin, ed è proprio grazie a “Lo zen e le arti marziali” che ci scrissi il post a rigurado, uno dei più letti di tutto il blog.
Hyams ci descrive i poteri della meditazione, l’importanza dell’autocontrollo e del temperamento e lo fa con aneddoti semplici che racchiudono l’essenza dell’insegnamento.

Il costo del libro è decisamente contenuto, circa 8 euro, lo consiglio vivamente.