Come scegliere la palestra giusta

Zen_Dojo_Sarbacana1

L’estate sta finendo e tra i propositi che tante persone si pongono in chiusura di stagione c’è sempre quella di rimettersi in forma e iniziare, magari, una nuova disciplina.

Scegliere di intraprendere un nuovo sport porta sempre tanto entusiasmo e spesso un sacco di dubbi, come che disciplina seguire o in quale palestra iscriversi.

Il fulcro della ricerca deve essere, a mio parere, la serenità. Affrontare un percorso all’interno di un’arte marziale, o comunque di uno sport da combattimento, comporta il trascorrere del tempo a stretto contatto con delle persone, se non siamo sereni attorno a queste possiamo star certi che la nostra “carriera” sarà breve.
All’interno di queste attività si creano praticamente sempre dei legami intimi tra le persone vista la viscerale natura delle situazioni che vengono a crearsi: allenarsi a combattere insegna un particolare rispetto per il prossimo.
Non che si debba essere per forza amici intimi o che non ci possano essere contrasti eh!

Esistono delle palestre dove l’ambiente è… un po’ da invasati hard core diciamo. Con allenamenti particolari e gente particolare. Se uno è alla ricerca di un tana delle tigri allora dovrà recarsi in quelle scuole.

Chi ha mire agonistiche dovrà valutare l’eventuale presenza di agonisti e dei loro relativi risultati. Questa è la maniera più veloce per capire se l’attività di gara a cui partecipa il team sia proficua o meno, non che sia necessariamente una garanzia ma allenarsi in presenza di diversi atleti agonisti permette di avere un livello di confronto migliore tra compagni di allenamento.
Non sono scuole adatte a chi ha voglia di perdere tempo ma son ugualmente perfette per chi, non avendo intenzioni di andare oltre la corda, voglia comunque allenarsi con impegno.
Generalmente chi si ritrova in questa categoria sceglie per gli sport da combattimento.

Colui che preferisce aspetti più culturali allora cercherà una palestra dove oltre all’attività motoria si spenda del tempo anche a trattarne gli aspetti tradizionali, storici e filosofici. In questo caso sarà meglio andare alla ricerca di discipline più tradizionali, lontane dalle pratiche agonistiche. L’atmosfera in genere è molto rilassata, anche se sovente capita di incontrare venditori di fumo…

Se volessi imparare a difendermi?
La domanda è difficoltosa, quella da un milione di dollari. L’argomento è sempre ostico e non avendone mai masticato, ne voluto masticare, abbastanza preferisco non sbilanciarmi troppo.
Spesso per autodifesa si intendono due cose: imparare a rissare o a fare “mosse”
Voler imparare a fare a botte per strada la ritengo una cosa abbastanza lontana dalla difesa personale ma imparare a fare mosse lo è ancora di più.
Chi si propone di rendervi guerrieri/e invincibili in poco tempo è un cialtrone, l’istruttore franco che vi toglierà di testa le fantasie sarà una persona più affidabile.
Parlate con chi di dovere e valutate.

Ci tengo a specificare che nella difesa personale (ma anche negli sdc) il nome della disciplina non fa fede. I certificati son troppo facili da prendere quindi spesso indici di nulla, il metro che avete a disposizione per capire se una persona sia affidabile o meno è quello di parlarci: quelli bravi, in genere, son lieti di rispondere a domande intelligenti e a chiarire la realtà delle cose.

Nessuno ha l’obbligo di combattere o di sottoporsi a pratiche pesanti. Ognuno ha le proprie inclinazioni ed è opportuno che le segua. Sarà la chiave di una attività serena, costante e molto produttiva.

Buona pratica