Agility Ladder, la scaletta che non migliorerà il tuo footwork

 

Di tanto in tanto passavo vicino al campo sportivo dove si allenava la squadra locale di calcio. Ricordo la quantità di esercizi sui cambi di posizione e corsa tra birilli e ostacoli vari.
A volte usavano una sorta di scaletta fatta di nastri che disegna delle caselle nel pavimento in cui bisognava mettere i piedi secondo sequenze programmate.

Questo strumento viene sfruttato nelle preparazioni atletiche di tanti sport e sovente anche nelle riabilitazioni da infortunio.

Agility ladder e sport da ring

Ovviamente è arrivata velocemente anche nelle preparazioni degli sport da ring che, come sappiamo, amano adottare diverse cavolate seguendo le mode del momento.

L’uso è giustificato dalla presunta capacità di migliorare il footwork  del fighter. Secondo me non funziona e ora vi spiego il perché.

L’uso che si fa di questo strumento, nonostante la variazioni, segue lo stesso principio: i piedi devono muoversi rapidamente da una parte all’altra del nastro.
Questo tipo di attività è ottimo per la coordinazione, può essere introdotto con ragione nel recupero dagli infortuni alle ginocchia e in generale di tutti gli arti inferiori.
L’atleta viene stimolato a muoversi rapidamente e fluidamente in situazioni più o meno precarie sino a recuperare completamente (o migliorare in un atleta sano) le capacità di coordinazione degli arti inferiori

Il footwork è un’altra cosa

Il footwork non consiste nel muovere velocemente i piedi, consiste nel muovere velocemente il corpo nello spazio. E’ il concetto stesso di agilità.
Guardando i fenomeni dell’agility ladder osserveremo che il loro corpo sarà pressoché immobile mentre i loro piedi danzeranno come le zampe di un gatto sopra un cactus.
Muovere velocemente i piedi e lasciare il corpo fermo non impedirà al vostro avversario di rimodellarvi il naso.

Alì era un pugile dal footwork notevole, osservandolo possiamo notare come fosse il suo corpo a muoversi rapidamente nello spazio e non solo i suoi piedi.

Nel footwork pugilistico e lottatorio i piedi spingono il corpo ed è importante quanto rapidamente lo fanno muovere, non quanto rapidamente lo facciano loro.
Per poter spingere il corpo il piede deve imprimere una certa forza contro il suolo. Nell’allenamento all’agility ladder i piedi non esprimono un’importante pressione sulla terra per questo non porta alcun beneficio al footwork vero e proprio.

Come allenare il footwork

Secondo me un buon modo per ottenere un beneficio nel footwork è l’uso della corda. Non si è trovato d’accordo Lorenzo perciò ho deciso di rinviare la questione nella speranza che si apra un dibattito sull’argomento.

Buttiamo via l’agility ladder?

No, non lo considero uno strumento totalmente inutile. Come scritto in precedenza può essere funzionale nell’allenamento della coordinazione e del ritmo… Però, secondo me, serve a poco per il footwork o per l’agilità se usata come viene fatto di solito.
Averla in palestra può far comodo indubbiamente: in questo video Tiffany Van Soest mostra alcuni esercizi che a me, personalmente, non convincono completamente.

Ho visto che possono costare anche una trentina di euro, certo io ne spenderei uno per il nastro isolante da attaccare al pavimento e il resto in acquavite.
Ma io ho un problema coi distillati ed è tutta un’altra storia….

 

Ci tengo molto a ringraziare Lorenzo di Manipulus Mosca per la revisione e il confronto per questo post e quello sul teep (che renderò pubblico a breve, devo ancora caricare delle foto).
Vi invito sinceramente a visitare il suo sito, ha scritto diversi pezzi per rawtraining. La lettura è doverosa!